Living Now Bticino. Rendi la tua casa smart con un design unico.

In quest’epoca in cui avere più dispositivi “smart” possibili in casa è assolutamente una comodità, la domotica è il sogno di tutti coloro a cui piace la tecnologia e il poter comandare con il proprio smartphone e la propria voce l’ambiente domestico è semplicemente una soddisfazione oltre che ad un agio nella vita di tutti i giorni.

Arriva Bticino, con il sistema di domotica integrata Living Now.


Con placche personalizzabili fino allo sfinimento, Bticino mette infatti a disposizione 4 motivi per gli interruttori e ben 16 per le mascherine, con i classici colori Nero, Acciaio, Sabbia; ma anche motivi accattivanti come l’Optical, il Rovere o lo stupendo Pixel.
Il fattore estetico infatti non deve essere per nulla trascurabile, ricordiamo che sono oggetti che fanno nostra la, appunto, nostra casa; siccome l’occhio vuole la sua parte, una scelta così ampia di configuarazioni è solo che lodevole.

Gli Starter Kit

Ma ora che abbiamo scelto l’estetica del nostro Living Now, andiamo a vedere il cuore del prodotto che si distingue in tre Starter Kit: Sistema per Tapparelle, Nuova Deviata e Gestione Luci e Prese.
Lo Starter Kit è composto dal Gateway e il suo comando generale, tre deviatori connessi, due relè connessi, due mmoduli prese connessi e il modulo DIN connesso.

L’installazione del sistema Living Now Bticino

L’installazione, ad opera di un professionista, è tutto sommato veloce: si cableranno i dispositivi in modo tradizionale, facendo attenzione a portarne il neutro.
Dopo il relativo montaggio si procede con la configurazione dell’app per controllare tutto il sistema dal nostro smartphone, ma prima montiamo il comando generale dato in dotazione assieme all’HUB, per fare in modo che quest’ultimo riconosca tutti i dispositivi che in futuro collegheremo basta tener premuto entrambi i tasti sopra e sotto (quelli raffiguranti una casa per intenderci) per circa cinque secondi e in maniera del tutto automatica ogni pulsante, interruttore, presa e quanto altro verranno riconosciute dal nostro piccolo HUB.
Un piccolo led passando dal colore rosso ad una più rassicurante colorazione verde ci testimonierà la buona riuscita dell’impresa e vorrà dire che tutto è connesso in maniera consona ed è stata creata una rete locale zigbee e il nostro HUB e i suoi dispositivi sono ora interconnessi, quindi possiamo procedere con la configurazione dell’app.

Collegamento alla Rete domestica

Una volta che il gateway è stato “trovato” dall’app è necessario associare la rete zigbee creata con la nostra rete wi-fi domestica, ovviamente inserendo la nostra password wi-fi e il nome della rete.
Dopo un necessario aggiornamento del software dell’app (questo è un passaggio ovviamente inevitabile) dobbiamo a questo punto associare all’applicazione tutti i vari comandi del caso, come fare? Niente di più facile: si preme sul nostro smartphone la “stanza” in cui abbiamo il comando da settare e contemporaneamente premiamo il tasto fisico relativo, l’app riconoscerà il relativo interruttore o chi per lui e a questo punto possiamo rinominare l’interruttore come preferiamo, in modo da poterlo gestire dall’app sapendo esattamente cosa stiamo andando a toccare poiché i nomi li abbiamo messi noi.
Questa operazione potrà sembrare tediosa se pensiamo che va fatta con tutti gli interruttori e i dispositivi, ma è solo la configurazione iniziale e va fatta appunto solo all’inizio e si spera mai più.
Va detto che la configurazione deve essere fatta anche sulle prese connesse, ovviamente direte voi, ma c’è una piccola differenza con gli interruttori: queste prese non vanno premute per avviare la connessione, ma bensì vanno “picchiettate”, come una specie di doppio-click di un mouse.
Anche per le prese l’app andrà a riconoscere automaticamente cosa abbiamo connesso e dovremo rinominarle una ad una.
Qualora associato tutte le stanze (non c’è un limite, dipende esclusivamente da quante stanze avete a disposizione) ricordo che l’app ci ricorderà se avremo scordato prese o interruttori non associati e quindi potremo connetterli in futuro.

Collegamento ala rete domestica della serie Living now

Il collegamento alla rete domestica è molto semplice. Una volta che il gateway è stato “trovato” dall’app è necessario associare la rete zigbee creata con la nostra rete wi-fi domestica, ovviamente inserendo la nostra password wi-fi e il nome della rete.
Dopo un necessario aggiornamento del software dell’app (questo è un passaggio ovviamente inevitabile) dobbiamo a questo punto associare all’applicazione tutti i vari comandi del caso, come fare? Niente di più facile: si preme sul nostro smartphone la “stanza” in cui abbiamo il comando da settare e contemporaneamente premiamo il tasto fisico relativo, l’app riconoscerà il relativo interruttore o chi per lui e a questo punto possiamo rinominare l’interruttore come preferiamo, in modo da poterlo gestire dall’app sapendo esattamente cosa stiamo andando a toccare poiché i nomi li abbiamo messi noi.
Questa operazione potrà sembrare tediosa se pensiamo che va fatta con tutti gli interruttori e i dispositivi, ma è solo la configurazione iniziale e va fatta appunto solo all’inizio e si spera mai più.
Va detto che la configurazione deve essere fatta anche sulle prese connesse, ovviamente direte voi, ma c’è una piccola differenza con gli interruttori: queste prese non vanno premute per avviare la connessione, ma bensì vanno “picchiettate”, come una specie di doppio-click di un mouse.
Anche per le prese l’app andrà a riconoscere automaticamente cosa abbiamo connesso e dovremo rinominarle una ad una.
Qualora associato tutte le stanze (non c’è un limite, dipende esclusivamente da quante stanze avete a disposizione) ricordo che l’app ci ricorderà se avremo scordato prese o interruttori non associati e quindi potremo connetterli in futuro.

L’Applicazione Home + Control per controllare la tua casa

L’applicazione si presenta con un interfaccia pulita, lineare ed assolutamente intuitiva.
Noteremo fin da subito una pagina di riassunto di tutte le prese connesse in modo da gestirle in maniera veloce ma generica e solo poi nel dettaglio. Una volta terminata l’installazione l’app farà un controllo automatico e finalmente potremo vedere le potenzialità del nostro acquisto: potremo attivare gli “scenari” e controllare i consumi.

Se tutto sarà stato impostato correttamente potremo dunque impostare un riconoscimento vocale poiché il gateway è compatibile con i tre principali sistemi che usiamo tutti i giorni ovvero Google, Siri e Alexa.
Di fatto in punti specifici della casa risulterà una comodità spegnere o accendere luci con la voce, impostare timer e sveglie, regolare il termostato e volendo, accendere elettrodomestici smart come forno o macchina per il caffè.

L’applicazione per smartphone si presenta semplice e pulita senza troppe complicanze, ovviamente potremo monitorare stanza per stanza i dispositivi connessi. Una prima macro-gestione ci permette di accendere o spegnere un intera stanza per volta, ma accedendo nel dettaglio nella pagina della relativa stanza avremo una lista dei dispositivi e delle prese connessi; qui potremo accendere e spegnere le varie lampade.
Una funzione veramente comoda è la possibilità di vedere in tempo reale in parte ad ogni lampada e presa il consumo, in modo da renderci conto di quanto la nostra casa sta consumando in termini energetici, così da poter monitorare il tutto in maniera pratica e veloce e perché no, fare economia.
A questo proposito va detto che le prese connesse hanno al loro interno un contatore di consumo, quindi qualunque cosa noi attaccheremo alla presa, stando attenti a rinominarla per non fare confusione, ne sapremo fin da subito l’incidenza reale sul consumo totale della casa; mentre per le lampadine è necessario impostare manualmente una ad una la potenza della lampada nelle impostazioni dell’applicazione, nella sezione di “gestione della casa”. Come ulteriore plus per ovviare un po’ alla lunghezza dell’operazione di settaggio luci, l’app di Bticino ci permette di scegliere come illuminare ogni placca delle luci di casa a seconda delle nostre esigenze, ad esempio potremo illuminare di blu certe placche quando la luce è spenta, in modo da poter vedere anche al buio l’accensione della luce.

Spendendo qualche parola per il modulo DIN connesso possiamo dire che vi troviamo interessanti funzioni, oltre a quelle di monitoraggio “generale” dei consumi della casa. Ad esempio, inserendo il valore della potenza contrattuale della nostra casa (ufficio o qualunque altro luogo insomma), sia che abbiamo i classici 3 kw/h o più, possiamo far notificare all’applicazione quando siamo vicini alla soglia di stacco in modo da non far “saltare la corrente” nei momenti magari meno opportuni.
Come se non bastasse è possibile impostare l’app in modo che quest’ultima spenga qualche luce poco importante o qualche elettrodomestico particolarmente dispendioso nei consumi, in modo da evitare che tutto il quadro generale vada a spegnersi nel caso di sorpasso della soglia; evitando così il dover smettere di fare qualunque cosa stessimo facendo per andare a riarmare il quadro, o meglio ancora, evitando di perdere dati importanti.
Ma tutto questo a noi non basta e Bticino Living Now lo sa, per questo oltre ai consumi generali in tempo reale possiamo anche monitorare con un grafico i consumi nel tempo, in modo da economizzare e tenere sotto controllo il nostro dispendio di energia in varie finestre temporali, che siano giorni o mesi.
Inoltre possiamo vedere le “tendenze” ovvero i dispositivi che in casa vengono utilizzati di più; e nella sezione “dispositivi” nella pagina dei consumi potremo vedere con precisione che cosa consuma di più.
Chiaramente con il tempo ci verranno mostrate statistiche di maggior precisione, facendo una media più accurata della media-consumi della nostra vita quotidiana.

Accesso da più account

Volendo è possibile permettere la gestione delle luci anche ad altri account che accedono con il nostro permesso tramite l’applicazione, in una sorta di condivisione dell’elettronica di casa molto interessante.
Chiaramente è un sistema pensato per quando in una casa ci sono due o più persone e tutti hanno ovviamente bisogno di gestire le luci di casa, ma in un ottica di gestione può tornare utile anche per amici o, ad esempio, babysitter.

Altra funzione interessante sono gli avvisi: come nel caso della notifica in caso di sorpasso della soglia dei Kw(quella però è automatica), possiamo ordinare all’app di avvisarci quando in casa c’è qualcosa che non va, ad esempio una luce che si accende quando non ci siamo o una luce che ci siamo dimenticati di spegnere ed è rimasta accesa da troppo tempo.

Spulciando l’app di Living Now arriviamo all’entusiasmante sezione “scenari”, ovvero quattro modalità personalizzabili per rendere praticamente unica e differenziata la nostra vita di tutti i giorni, nei vari momenti della giornata.
Semplicemente potremo scegliere come settare i vari scenari, in modo da far accendere o spegnere certe luci, far alzare o abbassare tende o tapparelle, o fare qualsiasi altra cosa.
Una volta impostato lo scenario potremo ordinare all’app, tramite comandi, smartphone o anche assistente vocale di attivare uno scenario personalizzato.
Gli scenari abbiamo detto che sono quattro(Entra, Esci, Giorno e Notte), ma sono più che sufficienti e immaginate la soddisfazione di entrare in casa dopo un pomeriggio di lavoro e dire a Google, Siri o Alexa che si è arrivati e questi alzeranno le tapparelle a mezza altezza, accenderanno della musica e perché no, un bel caffè.

Compatibilità con gli assistenti vocali

Chiaramente se un utente preferisce può anche non utilizzare l’app dedicata, tanto è compatibile, ad esempio anche con google home e anche da lì potremo vedere tutti i nostri dispositivi, accenderli, spegnerli e creare varie routine vocali.
Tutte le app ovviamente funzionano con le varie reti, sia wifi che rete dati, e potremo accedervi sia che ci troviamo in casa, in ufficio o a mille km di distanza a patto di avere connessione.

L’interruttore wirless.

Ultima ma non ultima cosa interessante degna di nota è l’interruttore wireless che viene fornito, lo possiamo “incollare” di fatto ovunque(su una finestra, sul comodino, ecc ecc) e l’autonomia della batteria dichiarata è di 8 anni; a che serve? Molto semplice: abbiamo un interruttore posizionabile ovunque senza bisogno di opere murarie e anche quest’ultimo, essendo connesso, può essere personalizzato nelle sue funzioni in modo da tornarci utile in qualunque modo. Ad esempio alzare o abbassare le tapparelle dal comodino stando comodamente a letto.

Per concludere

In conclusione il sistema Living Now di Bticino è consigliatissimo, non solo per case o uffici nuovi, ma anzi e soprattutto per chi vuole domotizzare la propria casa senza dover ricorrere ad opere murarie invasive, perché per installare il sistema basterà sostituire gli interruttori già esistenti.
Questo è un plauso perché permette di agire solo dove serve, senza per forza dover domotizzare tutto nel caso in cui non fossimo interessati; possiamo infatti decidere di sostituire solo qualche presa, connettere solo qualche luce, tenda, tapparella o elettrodomestico, o per risparmiare o anche solo per provare.
Potremmo ad esempio decidere di domotizzare parte della casa e se trovassimo comodo il sistema, aggiungere prese ed interruttori solo in futuro.

Il sistema Living Now è dunque consigliatissimo a chi interessa la domotica, il prezzo è più che giusto e come abbiamo visto si può modellare secondo le nostre esigenze e la sua forza è la compatibilità con applicazioni di terze parti che fanno di questo prodotto un ottimo alleato nella routine domestica di tutti i giorni.

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